Cistite in menopausa: come prevenirla e cosa fare per affrontarla

Cistite in menopausa: come età e cambiamenti ormonali influiscono sulla comparsa della cistite

La caduta dei livelli di estrogeni, durante la menopausa, ha un impatto negativo sulla mucosa urogenitale predisponendo alle infezioni urinarie.

Il calo estrogenico, infatti, comporta minore turgore e nutrizione della mucosa vaginale, uretrale e vescicale. Questo le rende più vulnerabili alle infezioni, perché causa una modificazione del tono dei tessuti e dell’ecosistema vaginale, il cui pH raggiunge valori più elevati e può favorire la colonizzazione da parte di germi fecali.

Anche l’uretra, di conseguenza, risulta più vulnerabile alla risalita dei batteri verso la vescica.
Inoltre, una vita sessuale molto attiva costituisce un fattore di rischio, soprattutto in menopausa, poiché il calo degli ormoni tende a rendere la vagina meno lubrificata, favorendo il rischio di microlesioni o microtraumi meccanici che agevolano l’ingresso dei patogeni in vescica (cistite post-coitale).

Sintomi della cistite in menopausa: segni da riconoscere e come distinguere la cistite dai sintomi tipici della menopausa

La menopausa corrisponde al periodo che segna l’interruzione definitiva del ciclo mestruale ed è caratterizzata da disturbi che possono alterare in modo significativo la qualità della vita della donna. I sintomi tipici di questa fase delicata comprendono:

  • Vampate di calore
  • Sudorazione notturna
  • Dolori muscolari e osteo-articolari
  • Cefalea
  • Irritabilità, ansia, calo dell’umore
  • Secchezza vaginale
  • Deficit di memoria
  • Calo della libido
  • Secchezza di pelle e capelli
cistite in menopausa

Anche in menopausa, nella maggior parte dei casi la cistite è provocata da un’infezione batterica, dolorosa e fastidiosa.

I sintomi associati a questo tipo di disturbo non differiscono molto da quelli di una cistite normale. I più comuni sono:

  • Urgenza minzionale
  • Bruciore e dolore quando si fa pipì
  • Aumento della frequenza minzionale
  • Prurito nella zona inguinale
  • Sensazione di pressione al basso ventre
  • Urina che esce a “goccia a goccia” e in piccole quantità
  • Urine torbide e/o maleodoranti
  • A volte, sangue nelle urine
  • Disagio pelvico
  • Febbre nei casi più complessi

Prevenzione della cistite durante la menopausa: consigli e suggerimenti

Per prevenire la cistite, soprattutto in menopausa, possono essere d’aiuto alcuni piccoli accorgimenti, quali:

  • Idratarsi correttamente, ogni giorno
  • Urinare prima e dopo ogni rapporto sessuale
  • Evitare di trattenere le urine per impedire il ristagno nella vescica dei batteri che possono provocare infezione
  • Rafforzare la muscolatura del pavimento pelvico
  • Evitare l’uso di prodotti aggressivi per l’igiene personale
  • Avere una corretta igiene intima, prima e dopo il rapporto sessuale
  • Durante l’igiene personale evitare di passare dalla zona anale a quella vaginale
  • Utilizzare biancheria intima in fibre naturali (es. cotone), evitando materiali sintetici che potrebbero favorire l’irritazione
  • Usare, se necessario, un lubrificante durante i rapporti
  • Migliorare la risposta sessuale, curando l’eventuale secchezza vaginale e il dolore ai rapporti
Prevenzione della cistite durante la menopausa

Rimedi naturali per la cistite in menopausa: suggerimenti per alleviare i sintomi

In accordo con il proprio medico, è possibile valutare l’ausilio di integratori o rimedi naturali utili per contrastare la fisiologica riduzione delle difese immunitarie a livello vescicale, che caratterizza questo periodo della vita di una donna, creando un ambiente urinario più resistente e sfavorevole ai germi uropatogeni. Ad esempio, può essere d’aiuto l’integrazione di:

  • Probiotici, microrganismi vivi che possono supportare le nostre difese immunitarie perchè favoriscono l’equilibrio della flora intestinale contrastando la proliferazione dei batteri ”cattivi.”
  • D-Mannosio, zucchero semplice estratto da Betulla che, una volta ingerito, mostra scarso assorbimento. In sede intestinale, interagisce con i batteri responsabili dell’infiammazione, tra cui Escherichia coli, impedendone l’adesione alla vescica e favorendone l’eliminazione attraverso le urine.
  • Flavonoidi, sostanze che appartengono alla famiglia dei polifenoli dalle note proprietà antiossidanti. Si trovano in molti alimenti di origine vegetale quali cipolla rossa, broccoli, more e mirtilli.
  • Acido ialuronico e condroitin solfato. Sono entrambi costituenti naturali del tessuto connettivo. Anche la parete interna della vescica è ricca di queste molecole, che la mantengono integra e meno vulnerabile alle infezioni.

Come l’alimentazione e lo stile di vita possono influire sulla comparsa della cistite in menopausa

Alcune abitudini comportamentali, che riguardano lo stile di vita, possono facilitare maggiormente lo sviluppo di cistite in menopausa e aumentare le probabilità di infezioni recidive e reinfezioni. Sono da considerarsi fattori predisponenti:

  • Cattiva igiene, rapporti sessuali non protetti
  • Uso di detergenti intimi non specifici
  • Bere poca acqua
  • Irregolarità alimentari o consumo eccessivo di cibi dolci o bevande a base di caffeina

Quali sono i cambiamenti consigliati

  • Regolarizzare l’intestino attraverso un’alimentazione ricca di fibre e con un adeguato contenuto idrico per di evitare il passaggio di batteri intestinali alle vie urinarie
  • Prediligere alimenti freschi e in particolare frutta e verdura per introdurre l’adeguato apporto di vitamine e minerali (dieta per cistite)
  • Limitare l’assunzione di caffè, alcolici, cioccolato e cibi molto speziati che possono favorire l’irritazione e l’infiammazione della vescica (alimenti da evitare)
  • Quando possibile, una sana e regolare attività fisica aiuta a mantenere in buona salute l’intero corpo, vie urinarie comprese
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