Cistite post-coitale: cos’è, sintomi e cause
La cistite post- coitale o da luna di miele è un’infiammazione della vescica che sopraggiunge dopo uno o più rapporti sessuali. Nella maggior parte dei casi è causata da un’infezione batterica in quanto i batteri presenti nella flora intestinale entrano facilmente in contatto con l’ingresso dell’ambiente vaginale, per poi salire fino in vescica attraverso l’uretra.
Si tratta di un fenomeno molto comune nelle donne sessualmente attive
I sintomi generalmente associati a questo tipo di disturbo sono:
- Urgenza minzionale
- Bruciore e dolore quando si fa pipì
- Aumento della frequenza minzionale
- Prurito nella zona inguinale
- Sensazione di pressione o disagio al basso ventre
- Urina che esce a “goccia a goccia” e in piccole quantità
- Urine torbide e/o maleodoranti
- A volte, sangue nelle urine

Cistite e rapporti sessuali: perché alcune donne sviluppano un’infezione dopo il rapporto
Le donne sono anatomicamente favorite a sviluppare la cistite, anche dopo i rapporti sessuali (cistite post-coitale): la ridotta lunghezza dell’uretra facilita l’ingresso in vescica dei batteri presenti in vagina o nel retto. In più, la stretta vicinanza della vagina con la vescica rende quest’ultima sensibile ai traumi “meccanici”, come l’atto sessuale.
Anche altri fattori possono concorrere allo sviluppo della cistite da luna di miele:
- Scarsa lubrificazione. È frequente in menopausa per la carenza fisiologica di ormoni che favorisce l’atrofia vaginale, o nelle giovani donne a causa dello stress o dell’ansia da rapporto doloroso. L’uretra è circondata da una fitta rete di vasi sanguigni, che si congestionano con l’eccitazione, proteggendola dalla sollecitazione meccanica della penetrazione. Con una lubrificazione scarsa, questa protezione diviene meno efficace, favorendo la cistite.
- Eccessiva contrazione (“ipertono”) del muscolo elevatore dell’ano che chiude in basso il bacino, che rende difficile e doloroso il rapporto sessuale.
- Carenza di estrogeni, che rende la vescica più sensibile a traumi meccanici e più vulnerabile all’attacco dei germi a causa dell’alterazione dell’ecosistema vaginale.
- Stitichezza o dismicrobismi intestinali, che favoriscono il ristagno e la proliferazione dei batteri intestinali responsabili della cistite, in particolare dell’Escherichia Coli.
- Esposizione a sostanze chimiche: deodoranti vaginali, lozioni antisettiche, spermicidi e dispositivi contraccettivi possono modificare l’equilibrio della flora vaginale, facilitando la colonizzazione batterica.

Come si sviluppa la cistite da luna di miele: i meccanismi fisiologici dell’infezione
I movimenti durante il rapporto sessuale possono introdurre batteri nell’uretra e incrementare l’attrito o generare microlesioni sulla mucosa vaginale.
Di conseguenza, la permeabilità della mucosa aumenta e i batteri provenienti dalla flora fecale possono oltrepassare le pareti vaginali raggiungendo la vescica. A questo punto, i batteri aderiscono all’urotelio (l’insieme di cellule che riveste la parte interna della vescica) e lì si moltiplicano generando infezione.
Quanto tempo dopo i rapporti sessuali si manifesta la sintomatologia?
La cistite post-coitale o da luna di miele si manifesta 24-72 ore dopo il rapporto sessuale con bruciori ad urinare, aumento della frequenza a far pipì o peso retropubico o al basso addome.
Prevenzione della cistite post-coitale: consigli utili per ridurre il rischio di infezioni dopo il sesso
Per prevenire la cistite, soprattutto legata al sesso, possono essere d’aiuto alcuni piccoli accorgimenti, quali:
- Idratarsi adeguatamente, ogni giorno
- Migliorare la risposta sessuale, curando l’eventuale secchezza vaginale e il dolore ai rapporti
- Rilassare i muscoli perivaginali, se contratti, con automassaggi o stretching
- Urinare prima e dopo ogni rapporto sessuale
- Evitare di trattenere le urine troppo a lungo
- Evitare l’uso di prodotti aggressivi per l’igiene personale
- Avere una corretta igiene intima, prima e dopo il rapporto sessuale
- Durante l’igiene personale evitare di passare dalla zona anale a quella vaginale
- Utilizzare biancheria intima in fibre naturali (es. cotone), evitando materiali sintetici che potrebbero favorire l’irritazione
- Regolare la funzione intestinale
- Usare eventualmente un lubrificante durante i rapporti

Si possono avere rapporti sessuali con la cistite?
La cistite non è considerata contagiosa o sessualmente trasmissibile.
Tuttavia i rapporti sessuali favoriscono l’insorgenza delle infezioni urinarie, soprattutto se frequenti e non protetti.
Pertanto, è possibile continuare a mantenere una vita sessuale attiva, ma è fondamentale adottare delle accortezze durante questo periodo per evitare sofferenze e fastidi.
- L’attività sessuale può essere ridotta per tutto il periodo della cistite fino alla guarigione per evitare lo stress e ulteriori lacerazioni a livello vaginale. In tal modo la donna che soffre di cistite potrà diminuire il disagio e la paura del dolore durante la penetrazione.
- I rapporti sessuali possono essere moderati, ma non abbandonati. Abbandonare vuol dire che la contrazione muscolare, se è eccessiva soprattutto per la paura, più che per l’infiammazione stessa, allora può permanere e creare di per sé dolore, anche quando la cistite si è risolta.
- Fare sesso protetto.
Quali rimedi adottare per alleviare i sintomi della cistite post-coitale
Per effettuare un trattamento corretto della cistite post-coitale è necessario rivolgersi all’urologo con il quale si potrà individuare la terapia adeguata.
Allo stesso tempo, per limitare i fastidi si possono adottare le seguenti accortezze:
- Bere almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno per favorire la diuresi
- Mangiare tanta frutta e verdura ed evitare il consumo di cibi e bevande che possono irritare l’intestino
- Evitare bevande alcoliche e caffeina
- Urinare prima e dopo ogni rapporto sessuale
- Durante la cistite, ridurre l’attività sessuale
- Evitare posizioni scomode per controllare l’acuirsi del dolore provocato dalla cistite
- Riequilibrare la flora intestinale anche attraverso l’assunzione di probiotici che contrastano i batteri patogeni
- Riequilibrare la flora intestinale anche attraverso l’assunzione di probiotici che contrastano i batteri patogeni
- Può essere utile l’integrazione con sostanze naturali, atte ad aumentare le difese locali creando un ambiente urinario che ostacoli la proliferazione batterica. Il mannosio è una molecola estratta dalla betulla, che, nella vescica, lega i batteri impedendone l’adesione alla mucosa e ne favorisce l’eliminazione attraverso le urine. I polifenoli, dalla nota azione antiossidante, possono risultare utili come coadiuvanti nei trattamenti delle infezioni urinarie. L’acido ialuronico aiuta a ripristinare la naturale integrità e impermeabilità della mucosa vescicale nei confronti dell’aggressione batterica.
Riferimenti bibliografici
- Cai T, Recurrent uncomplicated urinary tract infections: definition and risk factors, GMS Infect Dis, 2021
- Glover M et al, Recurrent urinary tract infections in healthy and nonpregnant women, Urol Sci, 2014