La cistite colpisce anche l’uomo: quali sono i sintomi e come affrontarla?

Cistite nell’uomo: cos’è, cause e sintomi

La cistite maschile è un’infiammazione a carico della vescica generalmente causata da un’infezione batterica.

Perché la cistite è meno comune nell’uomo rispetto alla donna, ma non impossibile

Seppure con minor incidenza rispetto alle donne, la cistite ricorre anche negli uomini. In media solo un uomo su cento soffre di cistite almeno una volta nella vita. Questa minore predisposizione degli uomini è dovuta principalmente alla differente struttura anatomica dell’apparato uro-genitale.

Mentre nelle donne l’uretra è molto breve e rende possibile ai batteri fecali provenienti dalla zona anale di “risalire” facilmente e infettare la vescica, negli uomini l’uretra è più lunga e ostacola l’ingresso dei batteri nella vescica, riducendo così il rischio di cistite.

Inoltre, la presenza della prostata con le sue secrezioni a blanda attività antibatterica e antinfiammatoria aiuta a ridurre la colonizzazione dei batteri e previene le infezioni delle basse vie urinarie. In compenso però, nell’uomo, questa patologia è spesso associata a prostatite o ipertrofia prostatica benigna (IPB), il che rende il processo di guarigione più lungo e complesso rispetto alle donne.

La cistite colpisce anche l'uomo: quali sono i sintomi e come affrontarla?

I sintomi della cistite nell’uomo: come riconoscerla e distinguere la sintomatologia da altre infezioni

La cistite negli uomini si manifesta con sintomi analoghi a quelli femminili.
Tra questi vi sono:

  • Frequente bisogno di urinare e flusso urinario debole
  • Bruciore durante la minzione
  • Difficoltà ad urinare
  • Dolori al basso ventre
  • Incontinenza
  • Urina torbida e maleodorante
  • Senso di pressione alla parte bassa dell’addome.

Nei casi più gravi si possono aggiungere altri sintomi:

  • Pus nelle urine
  • Febbre
  • Sangue nelle urine
Cause della cistite maschile: batteri, virus, funghi e fattori di rischio

Cause della cistite maschile: batteri, virus, funghi e fattori di rischio

La cistite nell’uomo è generalmente causata da batteri, più di rado da virus e solo eccezionalmente da funghi.

Alcuni fattori di rischio, però, possono favorirne la comparsa:

  • Prostata ingrossata
  • Infezioni alla prostata (prostatiti) di origine batterica che si propagano alla vescica
  • Sistema immunitario indebolito (in seguito a stress o mancanza di sonno)
  • Uso del catetere
  • Uso di farmaci chemioterapici
  • Radioterapia a livello pelvico
  • Rapporti sessuali frequenti e non protetti (anche gli uomini possono soffrire di cistite post-coitale anche se raramente)
  • Scarsa igiene intima
  • Traumi: uso di indumenti intimi o jeans troppo stretti, sport quali ippica e ciclismo

Cistite nell’uomo: come si fa la diagnosi e quali esami fare

Quando si manifestano i primi sintomi di un’infiammazione delle vie urinarie è opportuno consultare il proprio medico curante che provvederà ad effettuare la corretta diagnosi.

Generalmente per diagnosticare la cistite, oltre all’analisi dei sintomi è fondamentale eseguire l’urinocoltura, un esame specifico delle urine utile per rilevare la concentrazione dei patogeni.
In presenza di un’elevata carica batterica, si procede con l’antibiogramma, ovvero un esame specifico che valuta la resistenza e la sensibilità di un determinato microrganismo all’antibiotico.

Il medico poi potrà decidere se effettuare ulteriori indagini agli altri organi come l’uretra o la prostata.

Quali rimedi adottare per alleviare i sintomi della cistite maschile

Quali rimedi adottare per alleviare i sintomi della cistite maschile

In caso di cistite maschile è importante rivolgersi tempestivamente al proprio medico curante che imposterà la terapia più idonea.

Ci sono però anche delle buone abitudini che permettono di alleviare i sintomi:

  • Bere almeno due litri di acqua al giorno;
  • Regolarizzare l’intestino e assecondare lo stimolo alla minzione. È necessario evitare di trattenere l’urina per troppe ore, cosa che accade in caso di lavori particolari, e svuotare completamente la vescica più volte al giorno;
  • Seguire un’alimentazione che non preveda cibi speziati, insaccati, dolci e bevande che contengono caffeina (dieta per cistite);
  • Seguire una scrupolosa igiene della zona genitale, preferibilmente con un detergente delicato che non alteri il pH della pelle;
  • Evitare i tessuti sintetici che possono aumentare la sudorazione e facilitare così il proliferare dei batteri;

Spesso bastano pochi semplici gesti per ridurre il rischio di recidiva:

Bere molta acqua, integrata ad una corretta alimentazione che escluda cibi e bevande notoriamente irritanti. Un’idratazione adeguata, infatti, favorisce la diuresi e permette l’eliminazione dei batteri dalle vie escretrici. Inoltre, se unita a cibi ricchi di fibre, facilita la motilità intestinale contribuendo alla regolarità delle evacuazioni e alla riduzione della proliferazione di batteri fecali che possono causare l’infezione.

In accordo con il proprio medico, è possibile valutare l’introduzione di integratori alimentari utili per aumentare le difese locali creando un ambiente urinario sfavorevole ai batteri uropatogeni. Ad esempio, può essere d’aiuto l’integrazione di:

  • Probiotici, micro-organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, favoriscono l’equilibrio della flora intestinale.
  • D-Mannosio, zucchero semplice estratto da Betulla che, una volta ingerito, mostra scarso assorbimento. In sede intestinale, interagisce con i batteri responsabili delle infezioni, tra cui l’Escherichia coli, impedendone l’adesione alla vescica e favorendone l’eliminazione attraverso le urine.
  • Flavonoidi, complessi di sostanze che appartengono alla famiglia dei polifenoli dalle note proprietà antiossidanti. Si trovano in molti alimenti di origine vegetale quali cipolla rossa, broccoli, more e mirtilli.
  • Acido ialuronico e condroitin solfato. Sono entrambi costituenti naturali del tessuto connettivo. Anche la parete interna della vescica è ricca di queste molecole, che la mantengono integra e meno vulnerabile alle infezioni.

Riferimenti bibliografici
  1. https://www.health.harvard.edu/a_to_z/urinary-tract-infection-in-men-a-to-z
  2. https://www.webmd.com/men/urinary-tract-infection-in-men 
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